L’impatto del fumo sull’accumulo di placca dentale: i risultati dello studio CoEHAR

La brutta abitudine di accendersi una sigaretta influisce negativamente sulla salute dell’organismo. Ad essere colpiti sono anche i nostri denti, che non solo vengono macchiati dal fumo del tabacco ma rischiano anche l’accumulo della placca dentale. Il CoEHAR dell’Università di Catania ha affrontato proprio questo problema, in collaborazione con un team internazionale di dentisti appartenenti all’Università di Bologna e ad altri importanti atenei indonesiani, moldavi e indiani.

I ricercatori hanno quantificato la formazione e lo sviluppo della placca dentale nella bocca di chi fuma, comparando i dati con quelli di non fumatori e persone che non hanno mai utilizzato sigarette. Lo studio è stato completato da un totale di 71 soggetti (età media 33 anni): 26 fumatori, 20 ex-fumatori e 25 soggetti che non avevano mai fumato. Rispetto agli ex-fumatori e ai non-fumatori, l’accumulo di placca nei fumatori era tre volte superiore. Inoltre, i fumatori presentavano un maggior accumulo di tartaro. Lo studio dimostra che l’esposizione cronica al fumo di sigaretta è associata a una cattiva salute orale.

La battaglia contro il fumo e la placca dentale

Sulla base dei risultati ottenuti, gli autori stanno pianificando di condurre uno studio internazionale più ampio che valuterà l’accumulo di placca dentale e tartaro nei fumatori che passano a prodotti alternativi privi di catrame, come le sigarette elettroniche e i prodotti a tabacco riscaldato. 

Una scrupolosa igiene quotidiana rappresenta il fondamento della salute orale primaria. Tuttavia, stili di vita non salutari, come l’abitudine al fumo di tabacco, possono compromettere i benefici dell’igiene orale quotidiana ed esporre le persone al rischio di gravi malattie parodontali. Le persone che desiderano migliorare la propria salute orale e l’aspetto del proprio sorriso, riducendo al contempo problemi come l’alito cattivo, dovrebbero prendere in considerazione l’idea di smettere di fumare  consiglia il Prof. Riccardo Polosa, fondatore del CoEHAR – e se smettere si rivela una sfida, dovrebbero cercare modi alternativi per invertire l’impatto negativo delle sigarette tradizionali sulla salute orale, considerando i prodotti a base di nicotina privi di catrame. Inoltre, per quei fumatori che considerano problematiche invalidanti l’alito cattivo e un’estetica dentale, i miglioramenti nei cambiamenti della placca dentale possono essere un fattore motivante per smettere di fumare”.

Studi più vasti, con un campione di età più rappresentativo, sono necessari per confermare questi importanti risultati. (Fonte: ufficio stampa CoEHAR)

 

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