L’intervista esclusiva a Phil Busardo: il guru americano dello svapo

Phil Busardo è uno dei volti più noti del vaping a livello mondiale. Il famoso guru e reviewer americano, che con il suo canale Youtube ed il suo sito internet riesce a coinvolgere ed informare milioni di vapers in tutto il mondo, ci ha concesso un’interessante ed esclusiva intervista nella quale ha raccontato il suo ingresso in questo mondo e analizzato il movimento internazionale dello svapo.

Come e quando è nata la tua storia di influencer dello svapo?

È nata un po’ per gioco nel 2009. In quel periodo mi portavo sempre dietro la mia sigaretta elettronica, e notavo che molte persone si avvicinavano interessate. Anche alcuni amici, che poi sono diventati a loro volta dei vapers. Inviavo loro delle email per raccontargli pregi e difetti dei dispositivi o dei liquidi che provavo. Ho spesso utilizzato l’E-cigarette Forum per chiedere informazioni, e successivamente ho cominciato a pubblicare alcune recensioni proprio lì. Ispirato da personaggi del calibro di Grimm Green e Scott (igetcha69), ho pubblicato la mia prima recensione video il 2 aprile 2011. All’inizio era poco più che uno scherzo e il primo prodotto che ho recensito è stata una sigaretta elettronica in stile ‘penna’. Nonostante la mia recensione non fosse un granché, alcune persone commentarono e apprezzarono il mio lavoro spingendomi ad andare avanti…e così ho fatto. All’epoca lavoravo a tempo pieno come ingegnere nel settore delle telecomunicazioni, e come hobby facevo anche il DJ in una discoteca. Nelle recensioni, mi piace infatti combinare il mio lato tecnico con quello legato all’intrattenimento e realizzare un prodotto d’informazione, ma allo stesso tempo anche divertente“.

Qual è la tua configurazione preferita, e quali sono i liquidi che ami svapare?

Cambio spesso dispositivi e il più delle volte utilizzo ciò che sto recensendo. Se non sto facendo una recensione, di solito utilizzo tank basati su Z-Coil o atomizzatori rigenerabili come l’Ares-2. Con questi sistemi mi diverto a svapare e mi rende orgoglioso poterlo fare, essere soddisfatto e non fumare usando i miei prodotti. Per quanto riguarda i liquidi, mi piacciono i fruttati e ormai da molti anni svapo un tè verde alla pesca. Mi piacciono anche il Watermelon Peach, uno dei liquidi più venduti, e una ricetta fai-da-te con Mango e Piña Colada, creata per me da Jennifer Winstead, nota anche come ‘Juice Fairy’“.

Quali sono le caratteristiche che secondo te deve avere una sigaretta elettronica?

Spesso mi viene chiesto: ‘Qual è la migliore?’. In genere rispondo che è una scelta soggettiva. C’è solo ciò che è meglio per te! Non esiste una sigaretta elettronica perfetta. Non ci sono caratteristiche migliori. Ci sono solo quelle caratteristiche che ti attraggono. Questo è il motivo per cui faccio le mie recensioni cercando di dare quante più informazioni possibili. Serve a fornire al consumatore le informazioni di cui ha bisogno per decidere dove spendere i propri soldi. Personalmente amo utilizzare dispositivi MTL, che possano darmi il giusto colpo in gola ed un buon sapore“.


Come è nata la tua collaborazione con Innokin?

Dimitris Agrafiotis ed io siamo stati corteggiati da diverse compagnie cinesi, ma abbiamo deciso di lavorare con Innokin. Entrambi pensiamo che Innokin sia la soluzione migliore per noi e che abbia sempre avuto buoni prodotti all’interno della loro linea di prodotti. La collaborazione è buona e di questo siamo orgogliosi. Ci consultiamo spesso con loro, li aiutiamo e abbiamo anche una linea di nostri prodotti. Il 2 novembre rilasceremo la nuova Innokin Kroma-Z: una pod mod (disponibile anche con adattatore 510) che utilizzerà le bobine Z-Coil. Siamo davvero entusiasti di questo dispositivo e abbiamo anche altri nuovi progetti in arrivo“.

Conosci la passione dei vapers italiani. Qual è la differenza con quelli degli altri paesi?

Penso che tutti i paesi abbiano la propria clientela appassionata e che possano disporre di eccezionali produttori di liquidi e modder di talento. Quello che ho visto in Italia, e anche da altri mercati d’oltreoceano, è un forte interesse per le cose belle. Un piacere per aromi meravigliosi e tank e mod high end dal design accattivante. In America, invece, sembra che tutti abbiano fretta e questo si riflette nel modo in cui le persone svapano. In Italia è invece tutto più rilassato e le persone apprezzano lo svapo e le sensazioni che riesce a generare“.

Pensi che il mondo dello svapo sia sufficientemente controllato?

Dipende. Se parliamo degli Stati Uniti, qui è tutto eccessivamente controllato e questo è un problema. Ormai sono molti i divieti imposti alle aziende produttrici di liquidi e questo è gravoso e ingiusto per le piccole imprese. Credo che ci debba essere una regolamentazione, ma senza limitare la scelta delle persone. Lo svapo è qualcosa che abbiamo creato e coltivato attraverso forum, gruppi Facebook, canali YouTube e community. È qualcosa che abbiamo reso popolare e di successo“.

Pensi che il mondo dello svapo coinvolga sempre più persone?

Dall’altra parte dell’oceano penso che lo svapo sia in aumento e questo mi rende molto felice. Qui però è in declino e mi rattrista molto. Negli Stati Uniti, lo svapo è costantemente sotto attacco. Ci sono divieti sugli aromi, studi infondati e molta pubblicità negativa. Questo sta causando la chiusura dei negozi e sta facendo tornare le persone a fumare. Sta facendo sì che le persone non provino nemmeno a svapare. Dobbiamo combattere questo problema con una campagna positiva sui media, per dire alla gente la verità sullo svapo. Bisogna informare ed educare. Sfortunatamente, questo costa denaro e l’industria non sembra essere disposta a spenderlo“.

All’estero le cose sembrano funzionare diversamente. Le persone e, cosa più importante, i governi, pare abbiano una migliore comprensione e apprezzamento per i benefici dei sistemi di riduzione del danno da tabacco e che abbiano accolto lo svapo piuttosto che condannarlo. Cosa si può fare rendere ancora più grande il popolo degli svapatori? Non bisogna dimenticare i fumatori e non bisogna mai nascondere dietro una grande nuvola di vapore il messaggio di riduzione del danno da tabacco“.

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